A Lucca nel febbraio del 1944 il capo della provincia Piazzesi dirama gli ordini contro i renitenti alla leva, gli sbandati, i disertori, i prigionieri di guerra evasi. Dopo l’8 settembre, dopo la rinascista del regime fascista e dopo mesi di rigurgito di violenze, si decreta di colpire la gente comune, le famiglie, togliendo loro i beni primari come la casa, le scorte e i mobili.

Vi offriamo dall’archivo dell’Associazione Volontari della Libertà di Lucca il documento originale del 22 febbraio 1944.

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