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L’Associazione Volontari della Libertà per il 27 gennaio ricorda al Museo della Liberazione l’olocausto delle donne con Lilli Pesaro in memoria di Nuska Hoffman

In occasione della Giornata della Memoria sabato 27 gennaio alle ore 10 presso il Museo della Liberazione di Lucca in sala “Gabrielli Rosi”, l’Associazione Volontari della Libertà  organizza una serie di iniziative: un incontro con le scuole, la visione di un film, l’inaugurazione di una mostra e l’intitolazione di una sala del Museo.

Alle ore 10, dopo l’introduzione storica di Simonetta Simonetti e della prof. Gemma Giannini, verrà proiettato il film “Le rose di Ravensbrück” di Ambra Laurenzi prodotto dalla Fondazione Memoria della Deportazione e A.N.E.D. (Associazione Nazionale ex Deportati Politici nei campi Nazisti).

La storia racconta le vicende delle deportate italiane nel campo di concentramento femminile situato nella regione del Brandeburgo, 80 Km a nord est di Berlino. Il campo di Ravensbrück venne costruito nel 1939 per ospitare donne tedesche asociali e delinquenti comuni e, successivamente, donne dei paesi progressivamente occupati dai nazisti, zingare, ebree, oppositrici al regime, omosessuali, testimoni di Geova. A Ravensbrück sono state immatricolate 132.000 donne e decine di migliaia di loro hanno perso la vita, eliminate tramite fucilazione o tramite camera a gas, oppure morte per malattia, stenti, lavoro, fame, freddo, o ancora a seguito degli esperimenti medici di cui erano le cavie.

Al termine verrà ricordata la figura di Nuska Hoffman (Nusia Aliza), la testimone dell’Olocausto che per anni è stata colonna portante della memoria presso il Museo della Liberazione dove organizzava incontri con le scuole lucchesi. Nuska con la famiglia venne catturata nel luglio 1942 e deportata nel campo di Gabersdorf-Trautenau. I genitori e la sorellina Ela furono sterminati ad Auschwitz.

Nel pomeriggio del 27 gennaio alle ore 14.45 al Museo della Liberazione verrà intitolata una sala a Nusia Aliza Hoffman “Nuska” per non dimenticare le Leggi razziali del 1938 e lo sterminio del popolo ebraico e di tutti gli oppositori, i “diversi”, che furono cancellati dalla furia nazista e fascista.

L’evento si terrà alla presenza di Vaifra “Lilli” Pesaro, classe 1938, nata a Marsiglia da genitori italiani, che dal 1943 al 1945 visse nascosta in una casa con altri undici parenti ebrei per sfuggire alle persecuzioni. Il padre, Canzio Pesaro, nato a Livorno, era un italiano di religione ebraica, ucciso ad Auschwitz pochi giorni prima della liberazione del campo, assassinato dalle SS in fuga. La madre, arrestata dalla polizia e consegnata alle SS a Genova, riuscì per una grave malattia ad evitare la deportazione in un campo di concentramento in Germania.

Alle 15, in collaborazione con la Biblioteca comunale di Lucca e AVL Lucca, verrà inaugurata nelle sale della biblioteca dell’Agorà una mostra che offre ai visitatori i lavori realizzati sul tema della persecuzione e della Shoah dagli studenti lucchesi negli anni novanta, i documenti e i riconoscimenti di Nuska Hoffman conservati presso il Museo della Liberazione. Durante l’evento sarà ascoltata la testimonianza di Vaifra “Lilli” Pesaro intervistata da Andrea Giannasi e Sara Magnoli.

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