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“Io muoio sereno” scrisse Don Aldo Mei su un foglietto di carta quadrettata che fu ritrovato addosso al cadavere dopo l’uccisione. Le zone scure in basso dell’immagine che riproduciamo sono le macchie del suo sangue.
Il parroco di Fiano era stato arrestato il 2 agosto e condotto a Lucca, dove, nella notte tra il 3 ed il 4, una pattuglia di SS tedesche accompagnata da alcuni italiani lo fucilò. Lo portarono sotto gli spalti delle mura urbane, vicino a Porta Elisa, e lì dopo essere stato costretto a scavarsi una fossa alle 22 venne fatto genuflettere sull’orlo di essa, e quindi venne ucciso. Don Aldo Mei fu colpito da 28 proiettili.

La lettera era indirizzata ad Adolfo un giovane ebreo protetto da Don Mei.
In questa il sacerdote scrisse:

“Adolfo caro quanto la mia vita. Io muoio sereno per la sua salvezza e di tutta la sua famiglia – godo di dare sia pure, indegnamente, come il mio Maestro Gesù la vita per la salvezza delle anime.
Una gran festa farò in paradiso quando diventerà cristiano e perché no? se il Signore lo vuole anche sacerdote a sostituire nella santa Chiesa questo povero indegno sacerdote.
Stia sereno sempre.
Aff.mo Sac. Aldo Mei”.