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Ve lo devo care ragazze e ragazzi, non posso assolutamente permettere che questa memoria venga calpestata, cancellata, ridotta ad una data sul calendario, a un giorno di vacanza. É mio dovere morale farvi capire e conoscere il vero significato della parola “Liberazione”, parola che se ne portò dietro un’altra meravigliosa che, allora, ci sembrò di aver toccato il cielo con un dito: “LIBERTÀ.

E, credetemi, eravamo davvero convinti di averla conquistata grazie alla lotta di popolo che si oppose con tenacia ad una dittatura che da un ventennio aveva cercato di soffocare le nostre anime e che ci aveva trascinati in una guerra.

Una lotta partigiana di donne e di uomini che venivano chiamati “banditi”, una lotta che ebbe mille volti ma una sola volontà: liberare l’Italia dal nazifascismo. Non una storia di “fascisti e comunisti” come oggi si cerca di banalizzare con l’insidiosa intenzione di indebolire la memoria della Resistenza e cancellare i nomi di chi visse in prima persona quegli anni. Questo è il pericolo più grave, questo ci deve mettere in allarme perché un popolo ignorante è una facile preda, perché l’assenza della memoria storica consentirà di negare quanto è accaduto e di riscrivere una storia “nuova” ma falsa che porterà al declino di un paese, il nostro Paese, dove, come diceva Gramsci, ritorneranno a vivere i mostri.

Care ragazze e ragazzi in un momento così fragile e difficile rifiutiamo qualsiasi tentativo di banalizzare la storia, è impensabile che chi avrebbe il dovere di dimostrare un’onestà intellettuale verso le nuove generazioni  azzeri con irrepetibili proclami una ricorrenza di alto valore nazionale. Il 25 aprile non è una mera parata di corpi militari e di nostalgici”vecchietti”, una processione di labari, stendardi, medaglieri e se così vi appare la colpa è solo nostra perché abbiamo smesso di parlare, di raccontare.

Non una storia di “fascisti e di comunisti”, ve lo ripeto, ma la storia di un regime fascista alleato con i nazisti sconfitto da una Resistenza di cui furono parte comunisti, cattolici, socialisti, badogliani, azionisti, liberali e democratici, un moto di popolo che si unì per la LIBERTÀ.

 

Simonetta Simonetti

Presidente Associazione Toscana Volontari della Libertà

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