Enrico Mattei alla Giunta FIVL del febbraio 1962 ricorda i valori della Lotta di Liberazione

Presidente Enrico Mattei, intervento di apertura della seduta della Giunta FIVL del 24 febbraio 1962 a Roma, Via del Tritone 125.

L’on. Mattei apre la seduta e desidera anzitutto ringraziare i convenuti ed estendere il suo ringraziamento a tutti i nostri iscritti per la unanime, affettuosa solidarietà dimostratagli in occasione delle minacce rivoltegli da ambienti politici di estrema destra. La FIVL, con il suo intervento, ha bloccato molte manovre e, attraverso “Europa Libera” [il periodico edito dalla Federazione n.d.r.], ha chiaramente denunciato responsabilità di ambienti e uomini politici dell’estrema destra nazionale ed internazionale. Vi ringrazio anche perché la vostra solidarietà si è allargata, dalla persona, alla comprensione del lavoro che vado svolgendo nell’interesse del Paese. […]

(L’on. Mattei) non ha mai imposto il suo personale punto di vista nella determinazione dell’indirizzo politico della Federazione, anche se ha ritenuto suo dovere di Presidente, e suo obbligo di ex partigiano, sollecitare una presa di posizione quando erano in gioco interessi ideali che si riferivano, senza ombra di equivoco all’essenza stessa della Lotta di Liberazione. […]

Non possiamo dimenticare che la nostra fu una lotta contro l’ingiustizia, la sopraffazione e la prepotenza per il trionfo della libertà, una libertà intesa nel senso più lato della parola. Fu una lotta dura, ma ci sorresse sempre l’ambizione di combattere per un mondo migliore, privo di egoismi, libero e giusto, ove la democrazia avesse vita senza troppi “adattamenti”. Noi, come ex combattenti della Libertà, siamo naturalmente per una forma di governo democratico e contro ogni dittatura, ma non sarà male ancora una volta ricordare che la democrazia e i suoi ideali si difendono con le armi della libertà e della giustizia sociale. Noi crediamo nell’avvenire e nel progresso del nostro Paese e del nostro popolo soprattutto perché crediamo nei mezzi di questo nostro sviluppo, convinti che appoggiando riforme sociali coraggiose, sopprimendo i privilegi e restringendo l’area della miseria si continua la lotta che iniziammo all’insegna della giustizia e della libertà molti anni fa.

La nostra Federazione ha fatto sentire la sua voce ogni qualvolta la libertà era in pericolo in Italia e altrove, senza “distinguo” di schieramenti politici e di razze. Perché chi opprime è nostro avversario e chi è oppresso e lotta per la sua liberazione ci trova naturalmente al suo fianco. Convinti come siamo della validità di quanto abbiamo sinora affermato, riteniamo che la Resistenza abbia ancora una funzione da svolgere, sia ricordando nella maniera più degna chi per essa ha sacrificato la vita, sia vigilando perché i suoi principi siano sempre presenti particolarmente a chi ha la responsabilità di governare il Paese. Con questi intendimenti continuiamo il nostro lavoro certi così di proseguire il cammino iniziato tanti anni fa con la Lotta di Liberazione. […]