Il giornalista Pietro Mastrolilli in maniera sconcertante passa per buone alcune note infamanti e false su Mattei

Sabato 17 dicembre il quotidiano “La Repubblica”, a p. 11, ha pubblicato un articolo, a firma di Pietro Mastrolilli, dal titolo a dir poco sconcertante: Mattei visto dalla CIA: “Era fascista e pagò la DC per fingersi partigiano”, con riferimento ad un documento declassificato del 11 agosto 1955 a firma di tal Lester A. Simpson, riportante nel suo ultimo paragrafo alcune notizie infamanti oltre che inesatte su Enrico Mattei.

Queste notizie paiono palesemente false e suscitano indignazione, perché la vita di Enrico Mattei – soprattutto durante la Resistenza – è stata chiara e trasparente. Non si è finto partigiano, ma “ha fatto il partigiano”, combattendo alla testa dei suoi uomini, venendo imprigionato, pagando sempre di persona per i rischi corsi.

Le dichiarazioni riferite dall’articolo s’inseriscono nel contesto della contesa per i rifornimenti petroliferi che Mattei intraprese dopo la guerra, aggiungendo elementi di pura negativa fantasia per squalificare la persona di fronte alle autorità americane. Nonostante l’articolo di Andrea Greco, pubblicato dallo stesso giornale domenica 18/12, a p. 22, tenti di chiarire meglio il contesto, il tono del titolo e le insinuazioni di alcuni passaggi dell’articolo di Mastrolilli non possono essere accettati, né passati sotto silenzio.

L’attività giornalistica, come quella di ricerca storica, non dovrebbe mai appoggiarsi a sensazionalismi, ma partire dai dati storicamente accertati e correttamente contestualizzati, evitando di indulgere o dar credito a ricostruzioni fuorvianti e infondate – che peraltro coinvolgono in modo riprovevole anche personalità estranee, come quella di Raffaele Cadorna e di Mario Argenton – solo per ricercare l’effetto di spettacolarizzazione della notizia.

La Federazione Italiana Volontari della Libertà desidera riaffermare per i suoi tre storici Presidenti il valore della testimonianza documentale, che li vide combattere per la libertà, senza compromessi né infingimenti.

Francesco Tessarolo e Roberto Tagliani (presidenti della Federazione Italiana Volontari della Libertà).